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Alzheimer e alimentazione: come ridurre il rischio

In occasione della Giornata Mondiale Alzheimer del 21 Settembre scorso, la Fondazione Don Gnocchi ha organizzato un convegno denominato “Approccio nutrizionale e psicobiosociale nella malattia di Alzheimer: quali benefici?” per illustrare come una corretta alimentazione possa ridurre significativamente i rischi di sviluppare una forma di demenza.

Studi recenti in materia di Alzheimer hanno raccolto una considerevole quantità di dati epidemiologici i quali suggeriscono che la nutrizione rivesta un ruolo fondamentale nel determinare il rischio di sviluppare una demenza. Si è in particolare osservato che una dieta ricca di alimenti vegetali e acidi grassi polinsaturi e povera di alimenti animali ad alto contenuto di grassi saturi, è associata ad un ridotto rischio di sviluppare una forma di Alzheimer e forse anche ad una minore probabilità di conversione in demenza per i pazienti affetti da Compromissione Cognitiva Lieve (MCI-Mild Cognitive Impairment).
Obiettivo del convegno è stato dunque quello di fornire conoscenze teorico-pratiche sull’approccio nutrizionale e sulle terapie non farmacologiche utili nella malattia di Alzheimer e nelle altre demenze a partire dai recenti risultati ottenuti. Grande interesse sta suscitando anche la possibilità di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer o comunque di migliorare la qualità della vita del paziente e cioè prolungando la fase di relativa conservazione delle capacità funzionali. Il convegno, ha infine, affrontato il tema dei possibili interventi non farmacologici utili nell’Alzheimer e nelle altre demenze, proponendo un’ottica multidisciplinare.

Per maggiori info, visita i link sottostanti —->>>
http://www.vita.it/it/article/2015/09/15/ridurre-il-rischio-di-alzheimer-con-lalimentazione/136517/
http://www.fondazioneveronesi.it/articoli/alimentazione/ecco-la-dieta-prevenire-lalzheimer/

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