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Disabilità acquisita da sclerosi multipla (SM): nuovi trattamenti

La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale (SNC), cioè il cervello e il midollo spinale; risulta essere la malattia neurologica più comune fra i giovani adulti. Nella SM, il sistema immunitario del corpo attacca la mielina e gli oligodendrociti, le cellule che producono mielina nel sistema nervoso centrale, e il danno risultante rallenta o ferma completamente la normale funzione nervosa.

Le persone con SM possono avere una varietà di sintomi neurologici, tra cui la rigidità, disturbi della vista, disfunzione della vescica, vertigini, confusione, sensazione alterata, e debolezza.
Sintomi specifici corrispondono alla posizione delle lesioni della SM, che si può formare ovunque nel SNC. Ad esempio, una lesione al nervo ottico può causare la perdita della vista e dolore aggravato dal movimento degli occhi; una lesione nel cervelletto può causare goffaggine e scarso equilibrio. La maggior parte dei pazienti sperimentano una prima “sindrome clinicamente isolata,” con sintomi che sembrano divampare per poi tornare alla funzione neurologica quasi normale prima di divampare nuovamente in seguito. Questo modello di malattia è conosciuta come SM Recidivante-Remittente (SMRR).
Un sottogruppo di pazienti con malattia SMRR sviluppa SM Secondariamente Progressiva (SMSP), in cui gli attacchi acuti si aggravano ulteriormente, portando lentamente alla perdita di funzione, di solito ai piedi, e l’insorgere di altre disabilità.  I pazienti con il tipo più raro, SM Primaria Progressiva (SMPP), hanno sintomi che peggiorano fin dall’inizio; essi non sperimentano attacchi discreti.
Nel corso degli ultimi due decenni, la nostra comprensione della SM è notevolmente migliorata. Ora possediamo un buon modello di lavoro per SMRR, avendo individuato molti dei fattori genetici e ambientali che contribuiscono al rischio di sviluppare la malattia. Parallelamente a questa conoscenza più profonda sulla patogenesi, si è verificato uno sviluppo di farmaci altamente efficaci che hanno notevolmente alterato il corso della malattia per molti pazienti. Tuttavia, ancora non è ancora certo se il trattamento precoce dei pazienti con SM Recidivante Remittente impedisca l’insorgere di SM secondaria progressiva.

Per maggiori info:
http://dana.org/Publications/ReportOnProgress/MS__What_We_Know_and_What_We_Need_to_Learn/
http://www.aism.it/index.aspx?codpage=terapie_emergenti_sm

Riabilitazione Bergamo 166

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