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Disabilità intellettiva e relazionale: progetti europei per la ricerca e la sperimentazione

La condizione di disabilità rappresenta un impatto particolarmente gravoso sulla qualità della vita delle persone interessate, coinvolgendo in modo rilevante anche il nucleo familiare di origine.

Gli aspetti della vita che la disabilità intellettiva preclude, sono la possibilità di realizzare una compiuta inclusione sociale, la facoltà di esercitare un sufficiente livello di autodeterminazione e la condizione di salute (poiché la condizione clinica delle persone con disabilità è complessa e spesso caratterizzata dalla compresenza di patologie psichiche e fisiche).

Un nuovo, diverso approccio alla disabilità intellettiva e relazionale, si sta affermando nel corso degli ultimi anni.

Da un passato di custodialismo e quindi di emarginazione sociale in cui la disabilità era vissuta come elemento discriminante, si pone oggi come punto focale degli interventi sociali la qualità della vita dell’individuo.

La persona disabilità intellettiva necessita dunque di una rete sociale che lo sostenga, composta dai familiari, dai servizi di riferimento, dalle istituzioni, dal quadro normativo e dalle risorse sul territorio.

Nel campo specifico della disabilità intellettiva il cammino verso una maggiore inclusione nella società ha subito una importante accelerazione, anche se la strada da fare è ancora molta.

Un recente progetto europeo si muove proprio in questa direzione, contemplando fra i suoi temi i diversi aspetti della vita dell’individuo affetto da disabilità; dalla residenzialità ad una vita affettiva piena, dal lavoro agli ausili.

Missione del progetto è lanciare un messaggio chiaro alle istituzioni politiche e legislative in gioco: favorire lo sviluppo di una rete sociale che garantisca l’integrazione della persona affetta da disabilità, non ostacolandone l’emancipazione e la ricerca di una piena realizzazione personale.

Per maggiori informazioni: 

http://inclusion-europe.org/it/diritti

 

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