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LA DISPRASSIA NELL’ETA’ EVOLUTIVA: UN DISTURBO COMPLESSO

wordsLa disprassia è un disturbo che riguarda la coordinazione e il movimento e che può comportare problemi anche nel linguaggio. In neurologia si definisce come la difficoltà di compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine.

Ad esempio, il bambino può presentare delle difficoltà ad eseguire dei movimenti fini e complessi, come allacciarsi le stringhe delle scarpe. La disprassia può essere acquisita (per esempio in seguito ad un danno cerebrale causato da un trauma cranico) o associata ad un ritardo del normale sviluppo neurologico.

La disprassia è una patologia complessa, con complicazioni che vanno dal motorio al cognitivo. Non sempre si ha la compresenza di tutti e due. Il bambino disprassico è difficilmente diagnosticabile in tenera età perchè quasi sempre si tende a considerare solo il suo disturbo del linguaggio. Importante è una tempestiva diagnosi che non sempre viene attuata. Alla terapia di un logopedista si deve accompagnare spesso anche quella di un terapista occupazionale e psicomotricista. I bambini con disprassia hanno quasi sempre problemi di organizzazione spazio-temporale. Sarà difficile per loro organizzarsi quindi nella consequenzialità dei movimenti:  per es. vestirsi partendo dalla biancheria intima e dopo maglia e pantaloni.

Gli individui affetti da disprassia, spesso trovano difficoltà a mettere in ordine le varie fasi di un racconto e a trovare i termini. Non che non lo sappiano ma non trovano dentro di loro la memoria dei vari passaggi. Altre volte si presentano problemi anche di manualità fine, tanto che a scuola saranno i bimbi con problemi ortografici, oppure problemi che riguardano il movimento oculare (difficoltà a seguire le righe del quaderno e a leggere, il bimbo invece di muovere solo gli occhi, muove anche il corpo a seguire lo sguardo). La sensibilità tattile è spesso ridotta, problema complesso e molto spesso sottovalutato dai vari neuropsichiatri e terapisti.

Per saperne di più: 

  • Letizia Sabbadini, La disprassia in età evolutiva: criteri di valutazione ed intervento, Springer 19 settembre 2005. ISBN 978-88-470-0328-6.
  • Anna M. Chilosi e Barbara Cerri, Disprassia verbale. Attività di ricombinazione vocalico-sillabica creativa, Edizioni Erickson, 2009. ISBN 978-88-6137-467-6.
  • Letizia Sabbadini, Enrico Iurato e Yael Tsafrir, Protocollo per la valutazione delle abilità prassiche e della coordinazione motoria APCM. Springer, 2005, pp 101 – ISBN 978-88-470- 0340- 8.
  • Giornale di Psicologia dello Sviluppo: Journal of Developmental Psychology, Giunti Editore, pp. 118 – ISBN 978-88- 09- 77111-6.
  • Irene Arcolini e G. Zardini, I disturbi dell’ apprendimento della lettura e della scrittura, Franco Angeli, 2002, pp. 149 – ISBN 978-88-464-3841-6.
  • Laura Maria Castagna, Anna Giulia De Cagno, Maria Valeria di Martino, Giovanna Lovato, Carmela Razzano, Tiziana Rossetto, Il Core Competence e il core curriculum del logopedista, Springer, 2009 pp 119 – ISBN 978-88-470-1414-5.
  • Maurizio de Negri, Neuropsicopatologia dello sviluppo: testo per corsi di laurea in psicologia e scienze dell’educazione e per i diplomi universitari extra o paramedici, PICCIN,1999, pp. 103 – ISBN 978-88-299-1508-8.
  • Guido Barbujani, Europei senza se e senza ma. Storie di neandertaliani e di immigrati, Bombiani, 2008, pp. 125 – ISBN 978-88-452-61-9.

 

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