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La nuova figura del Disability manager: potrebbe servire!

Il nuovo Programma d’azione sulle politiche per la disabilità intende rispondere al problema della disoccupazione tra i disabili creando all’interno delle aziende la nuova figura del Disability manager. Forse!

Ad oggi in Italia 8 disabili su 10 risultano essere disoccupati.

Per superare l’impasse, il Programma d’azione sulle politiche per la disabilità ha proposto un’innovativa soluzione alle aziende: la creazione di un osservatorio aziendale dedicato e l’introduzione della figura del Disability manager. L’Italia può vantare una lunga tradizione nelle politiche per l’inclusione lavorativa, ma la legge 68, emanata nel 1999, risulta ad oggi obsoleta rispetto ad un mercato del lavoro in rapida evoluzione.

Il Jobs Act e il d.lgs del settembre 2015 hanno introdotto alcune novità, legate in particolare agli incentivi, ma non basta. Infatti, secondo una recente relazione al Parlamento in materia, meno di 19.000 disabili sono stati avviati al lavoro nel 2013 (30% in meno rispetto al 2004) e le stime rivelano che oltre l’80% delle persone con disabilità in Italia sono disoccupate, a fronte di un tasso di disoccupazione generale del 12%.

Il nuovo Programma di azione biennale, che dovrebbe vedere l’approvazione entro ottobre, ha dunque stilato una serie di proposte innovative per rispondere alla presente situazione.  La proposta più sorprendente riguarda un progetto sperimentale volto alla creazione, su base volontaria, nelle aziende private, di organismi che abbiano il compito di promuovere l’inclusione lavorativa di persone con disabilità.

Questa nuova figura aziendale, denominata Disability manager, avrà dunque l’autorevolezza per agire all’interno dell’impresa per favorire l’inclusione dei lavoratori disabili non solo nella fase di avviamento al lavoro, ma durante tutta la carriera. Il Disability manager sarà inoltre affiancato da un Osservatorio aziendale, organo di garanzia composto da rappresentanti dei lavoratori dell’azienda, con il compito di indirizzare e verificare l’operato del manager, oltre che di raccogliere eventuali segnalazioni di difficoltà.

L’idea è di dare il segnale che se la disabilità, come dice la Convenzione Onu, è un effetto dell’interazione tra la persona e l’ambiente fisico e relazionale, l’inclusione è un tema di cui hanno responsabilità tutti i membri della comunità professionale, i sindacati, l’azienda, i lavoratori, ognuno con il proprio ruolo ma in sinergia, con una responsabilità condivisa.
L’osservatorio è il luogo dove esercitare questa responsabilità condivisa.

Per maggiori info:
http://www.vita.it/it/article/2016/09/29/in-azienda-arriva-il-disability-manager/140956/

Disabilty manager

Disabilty manager

 

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