da zero a sei anni: quali tecnologie?

  • da zero a sei anni

Nativi digitali, Generazioni touch, quale impatto le nuove tecnologie? insomma da zero a sei anni: quali tecnologie?

Progettazione ha sviluppato iniziative e attivato azioni per supportare genitori e famiglie su questi temi, ma soprattutto su: da zero a sei anni: quali tecnologie?

Sono state approfondite ricerche su :

capacità del cervello di ristrutturare le proprie mappe sensoriali, indica che i neuroni che funzionano simultaneamente creano nuovi intrecci.

ristrutturazione delle mappe mentali e sensoriali con cui il nostro cervello plastico interagisce con il mondo esterno attraverso i sensi

una logica non comprensibile alle generazioni precedenti alla Generazione Touch, nate e cresciute con strumenti dotati di tecnologie, interfacce e funzionalità non tattili

e valutati, prima di tutto, da zero a sei anni: quali tecnologie? gli aspetti dei CONTRO

Isolamento psicologico dei bambini che si creano un mondo parallelo dove vivere, spesso popolato da eroi e personaggi virtuali di giochi ed app che “frequentano” più dei loro coetanei.

Affaticamento della vista dei bambini causato da un uso prolungato degli strumenti tecnologici.

Costi legati all’acquisto di alcune app e dei sistemi interni alle app per proseguire o potenziare i giochi.

ma anche, da zero a sei anni: quali tecnologie? i PRO:

Permette di sviluppare capacità cognitive fuori dal comune che renderanno brillanti le menti di coloro che nei primi anni di vita interagiscono in modo continuativo con la tecnologia.

Essere multitasking aiuta i bambini ad integrare maggiormente le informazioni che vengono gestite contemporaneamente dal cervello rendendo i soggetti più produttivi e veloci nella capacità nell’elaborazione delle informazioni ricevute, riducendo però in parte la capacità di concentrazione.

Oggi esistono tablet dedicati ai bambini e per questo pensati per contenere app con scopi educativi dedicati alle diverse fasce d’età.

Con i dispositivi tecnologici i più piccoli possono imparare le lingue straniere, fare esercizi di logica e dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività.

Insomma :

  • Si può fare uso di dispositivi elettronici, senza tuttavia arrivare ad esserne dipendenti. Tale questione riguarda tanto i neonati, quanto gli adulti.
  • Spesso è la stessa mentalità dell’adulto che viene trasmessa ai neonati, senza rendersi conto che l’utilizzo compulsivo dei dispositivi elettronici potrebbe compromettere il loro sviluppo.

e infine

Ha scritto Paolo Ferri dell’Università di Milano Bicocca:

«Quando negli Anni Ottanta ci si recava nella Germania dell’Est, avevamo la sensazione di tornare indietro di trent’anni. È la stessa sensazione che hanno ogni giorno i nostri alunni quando entrano a scuola»

per approfondimenti: ricreazione@cooperativaprogettazione.it

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