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Disturbi specifici dell’apprendimento: il decalogo delle buone prassi e gli indirizzi per le Prime Certificazioni DSA

Raccogliamo l’invito dell’Istituto Serafico di Assisi, a condividere un decalogo sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), redatto con il supporto degli specialisti del Centro di Ricerca “InVita”.
E mettiamo a disposizione gli indirizzi dei Centri RIcreAzione dove è possibile trovare esperti per affrontare il tema e per le Prime Certificazioni DSA valide per la scuola.

Certificazioni DSA: secondo i dati statistici del MIUR relativi all’anno scolastico 2016-2017, nel nostro Paese tre alunni su cento sono affetti da DSA. Si tratta complessivamente di 254.614 alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado, un numero sempre crescente tanto che nel corso di un anno la loro presenza si è incrementata passando dal 2,5 al 2,9%.

Una tipica manifestazione dei DSA si ha quando all’iniziale preoccupazione per l’inizio dell’attività didattica va a sostituirsi gradualmente una profonda tendenza ad evitare l’impegno scolastico, tanto da essere giudicati come svogliati, disinteressati, disattenti e oppositivi.
Questo tipo di atteggiamento viene comunemente frainteso e spesso sfocia in una forte conflittualità tra genitori e figli che non facilita la gestione del problema.

10 COSE CHE GENITORI E INSEGNANTI DOVREBBERO SAPERE SUI DSA:

  1. Cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento?
    Sebbene siano definiti “disturbi”, di fatto non hanno le caratteristiche tipiche di una malattia. Hanno un’origine neurobiologica e dipendono dalle peculiari modalità di funzionamento delle reti neurali coinvolte nei processi delle abilità di lettura, scrittura e calcolo. Non pregiudicano quindi le capacità cognitive e non sono causati né da deficit di intelligenza o sensoriali, né da problemi ambientali o psicologici, ma possono essere considerati come caratteristiche specifiche dell’individuo, così come ad esempio l’orecchio musicale o il senso dell’orientamento.
  1. Quali sono i DSA?
    Sulla base del tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in: Dislessia, disturbo specifico della lettura che si caratterizza per la difficoltà nell’effettuare una lettura accurata e fluente in termini di velocità e correttezza.
    Disgrafia, disturbo specifico della componente esecutivo-grafica della scrittura, di natura motoria, inerente alla difficoltà ad imparare a scrivere in modo fluido, armonico e leggibile a causa di un deficit nei processi di realizzazione grafica.
    Discalculia, disturbo specifico delle abilità di calcolo, con difficoltà importanti nell’automatizzazione dei processi di calcolo sia mentale che scritto, nell’acquisizione e recupero dei fatti numerici (come le tabelline, gli “amici del dieci”, etc.) e, in generale, nel comprendere e operare con i numeri.
  1. Come si riconoscono i DSA?
    I DSA possono presentarsi da soli, associati tra loro, oppure con altri tipi di disturbo, come la difficoltà di coordinazione motoria e/o associati a disturbi dell’attenzione o del linguaggio.
  1. Quando è possibile fare una diagnosi e perché è importante richiedere le Prime Certificazioni DSA?
    Effettuare una valutazione specialistica permette innanzitutto di capire se effettivamente si tratti di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento o di verificare la presenza di eventuali rischi che permettano di sviluppare un DSA. La diagnosi può essere fatta solo alla fine della seconda elementare per la letto-scrittura e alla fine della terza elementare per le abilità aritmetiche.
  1. A chi bisogna rivolgersi per una diagnosi?
    In presenza di segnali è consigliato consultare una struttura socio-sanitaria specializzata nei disturbi del neuro-sviluppo e richiedere una valutazione specialistica che verrà fatta mediante specifici test.
    Anche presso i Centri RicreAzione di Bergamo e Milano
  1. Quali interventi specialistici sono utili al trattamento dei DSA?
    Dopo aver effettuato una valutazione specialistica ed aver validato la diagnosi di un DSA, sarà compito dello specialista individuare il trattamento più efficace per ogni paziente.
    Ogni trattamento dovrà essere personalizzato e dovrà trovare supporto corale nella scuola attraverso la predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).
  1. Qual’è il ruolo della scuola in caso di diagnosi di un DSA?
    Per garantire in ambito scolastico il diritto all’istruzione a tutti gli alunni con DSA, favorirne il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, e promuovere lo sviluppo delle loro potenzialità, il fenomeno è stato regolamentato dalla legge 170 del 2010 che prevede la predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).
  1. Come si riconosce in un alunno un probabile Disturbo Specifico dell’Apprendimento?
    Oltre alle già menzionate attenzioni da rivolgere alle abilità di lettura, di scrittura, di grafia e di calcolo è opportuno fare riferimento e considerare come ipotetici segnali di allarme anche una generale difficoltà nelle attività che richiedono l’uso di apprendimento mnemonico e problemi nell’imparare i rudimenti delle lingue straniere. Anche in questo caso, eventuali segnali difformi potrebbero essere oggetto da parte dei medici di un’accurata valutazione volta a chiarire se siano o meno elementi riconducibili ad un fenomeno di DSA.
  1. Quali sono le attività più funzionali per un alunno con diagnosi DSA?
    Durante le lezioni è sempre opportuno avere degli accorgimenti idonei nei confronti degli alunni con DSA.
  1. Come trattare l’argomento con i propri figli o alunni?
    I bambini/ragazzi ai quali viene diagnosticato un DSA avranno bisogno di un aiuto in più per sviluppare un metodo di studio efficace e avranno quindi bisogno del supporto di uno specialista. Anche gli insegnanti dovranno adottare delle strategie appropriate e per fronteggiare tutte queste novità bisognerà spiegare con semplicità ai propri figli o studenti che le difficoltà riscontrate a scuola o nel fare i compiti riguardano solo alcuni ambiti specifici.

Per informazioni sulla Valutazione, sulle Relazioni Certificate DSA e sui sistemi compensativi telefona allo 02 70638795 (Sede di Milano), o allo 035 657351 (Sede di Bergamo).

Oppure invia una mail a ricreazione@cooperativaprogettazione.it .

Contatta direttamente la Dott.ssa Letizia Corti – l.corti@cooperativaprogettazione.it
TELEFONO 347 6500755

Per maggiori informazioni:
http://www.centroricreazione.it/ambiti-di-intervento/dsa-e-bes/certificazione-dsa/

Prime Certificazioni DSA

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