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ProgettAzione e UNIBG: lavorare insieme per un percorso di tirocinio d’eccellenza.

Riceviamo e con piacere pubblichiamo un contributo sul rapporto tra Cooperazione sociale e Università.
ProgettAzione e UNIBG: lavorare insieme per un percorso di tirocinio d’eccellenza.
di Pamela Savoldelli

“ L’esperienza di tirocinio in ProgettAzione è stato un viaggio a 360 gradi. Un percorso iniziato a novembre, con la partecipazione al bando proposto dall’Università degli Studi di Bergamo, che prevede la possibilità di partecipare a un tirocinio d’eccellenza in sostituzione al classico tirocinio curricolare.
I contatti tra ProgettAzione e l’Università, però, iniziano tempo prima, con l’obiettivo di individuare il progetto da proporre ai futuri tirocinanti.

La proposta di ProgettAzione si è inserita in un ventaglio di progetti molto interessanti e che vedono la collaborazione di altri enti e istituzioni del territorio. Tuttavia, con uno sguardo reso più consapevole grazie alla conoscenza diretta della cooperativa, si intravede già da quel progetto uno dei punti di forza di ProgettAzione, che offre una vasta gamma di servizi e opera in contesti diversi.
L’eterogeneità caratterizza l’offerta di ProgettAzione anche per me e Francesca, che, come studentesse rispettivamente di Scienze dell’educazione e di Scienze pedagogiche, abbiamo scelto di cogliere l’opportunità di metterci in gioco con uno dei due sotto-progetti che compongono la proposta della cooperativa.

Riabilitazione cognitiva ed ecologica, presso la sede di Pedrengo, e reinserimento lavorativo, nella sede di Bergamo, sono i due temi centrali del nostro progetto; ho rivolto la mia attenzione al primo e mi si sono aperte le porte verso un mondo fino ad allora sconosciuto.


Ho avuto la possibilità di entrare in contatto con una realtà che non avevo mai vissuto, incontrando persone che mi hanno arricchita sotto più di un punto di vista.  
La mia esperienza di tirocinio è sempre stata in bilico tra teoria e pratica; tra la necessità di far parte di una comunità scientifica, in cui vengono formulate nuove ipotesi, analizzati percorsi esistenti e immaginate realtà innovative, e il bisogno di restare a contatto con i singoli utenti che si rivolgono alla cooperativa, le persone che operano all’interno di ProgettAzione e gli enti e le associazioni presenti sul territorio, per poter FARE, nel modo più concreto possibile. Ho avuto la possibilità di fare ricerca, di consultare la letteratura di settore attingendo anche alle mie competenze linguistiche.
Un lavoro stimolante che mi ha dato accesso, tra le altre cose, a diversi studi sperimentali e ha posto solide basi per la comprensione della seconda parte di questo percorso. ProgettAzione è una realtà orientata al futuro, che vuole crescere per il bene della cooperativa e, soprattutto, per offrire alle persone, che si rivolgono ad essa, ciò di cui hanno realmente bisogno, qui ed ora. In ProgettAzione lo sguardo è ampio, si compone dei punti di vista delle persone che lavorano all’interno della cooperativa e che mettono in campo le proprie competenze: il progetto di costruire delle applicazioni ad hoc, da usare nei percorsi riabilitativi, credo sia proprio frutto di questo atteggiamento.
Ho preso parte alla sperimentazione che ruota attorno al progetto APP e ho potuto respirare quell’entusiasmo e quella determinazione che hanno reso possibile la nascita del progetto e che vogliono portarlo a livelli più alti. Le tecnologie, le applicazioni negli interventi per la riabilitazione cognitiva ed ecologica nei casi di Cerebro Lesione Acquisita sono sicuramente il futuro e ProgettAzione ha deciso di non restare a guardare e partecipare attivamente.  
L’uso di Tablet e App nella riabilitazione degli utenti mi ha consentito di ricollegare alla realtà e alla pratica, quanto appreso nella fase più teorica.
La partecipazione alla vita nel CDD, ai laboratori proposti e agli appuntamenti individualizzati, che hanno come protagonisti utenti e tecnologia, hanno completato il quadro di quello che, fino a quel momento, si fermava alla parola scritta.
Mi hanno accolta persone che, come utenti o come operatori, mi hanno consentito di sperimentare nella pratica le mie competenze e la mia persona, in senso sia professionale che umano.

Il mio percorso in ProgettAzione sta volgendo al termine, ma il segno che questa esperienza mi ha lasciato resterà sicuramente nel tempo.”

Da parte nostra “solo” ringraziamenti: per la disponibilità, la competenza e la voglia di fare. E per  l’opportunità di affacciarsi su un mondo (l’Università) che per troppo tempo è restato slegato dal nostro operare quotidiano.

Grazie

tirocinio d’eccellenza

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