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Progetto a favore di bambini e ragazzi che presentano problematiche di apprendimento e disarmonie evolutive

Sintesi del progetto

L'attivazione del progetto riguarda il supporto agli operatori scolastici nel prevenire, governare e rimuovere episodi di disadattamento, difficoltà e inadeguatezza in campo scolastico.
Gli interventi accompagneranno gli operatori mettendo in condizione la scuola di gestire situazioni presenti e future sempre maggiormente caratterizzate dalla diversità.
Il supporto diretto alle scuole tende a garantire interventi specifici e puntuali all'insorgere del bisogno rimuovendo episodi di burocratizzazione e lentezza inevitabili in Enti centralizzati.
Una gestione del rapporti con la scuola, che abbia carattere di funzionalità e sia in grado di rispondere alle molteplici esigenze che la scuola stessa pone, deve tenere presente, da una parte obiettivi ad ampio respiro, che si configurino ad un livello non solo riabilitativo, ma anche preventivo e formativo e dall’altra la formalizzazione di consulenze sul singolo caso.
La proposta che viene di seguito formulata cerca di fornire risposte possibili alla complessità implicita in una simile ottica.

Gli ambiti progettuali individuate riguardano:
o la formazione degli operatori che si occupano di difficoltà scolastiche,
  • la supervisione per la predisposizione di progetti d'intervento relative ad attività sia di prevenzione sia di sperimentazione di nuovi modelli di gestione del rapporti con la scuola,
  • la supervisione finalizzata alla valutazione delle richieste di consulenza formulate dalla scuola.
  • l’intervento in laboratorio sui singoli casi.

Gli utenti:
Soggetti che presentano problematiche nell’apprendimento scolastico e nello sviluppo cognitivo, non dovute a situazioni di handicap, ma che impediscono il raggiungimento di traguardi scolastici ritenuti nella norma.
In particolare soggetti di età tra i 3 e gli 8 anni che presentano:
  • disturbi di sviluppo nella lettura: dislessia evolutiva, instabilità psicomotoria,
  • disturbi di sviluppo nella scrittura: disgrazia,
  • disturbi di sviluppo nella calcolo: difficoltà di attenzione, memoria, specifica nei calcoli,
  • disturbi di sviluppo nel linguaggio espressivo: scarso vocabolario,
  • disturbi di sviluppo nella coordinazione motoria: goffaggine, ritardo di sviluppo motorio,
  • disturbi di sviluppo nella articolazione nella parola: difficoltà di pronuncia, farfugliamento,
  • disturbi da difficoltà attentive e iperattività,
  • problemi derivati da disturbi dell’apprendimento sociale e problemi comportamentali.

Gli utenti possono presentare cause dei disturbi dell’apprendimento sia organiche che non organiche. Una prima fascia di utenza riguarda soggetti con disturbi essenzialmente dovuti a difficoltà alla nascita, legate alla gravidanza o al parto, a fattori genetici e a malattie infantili.
Un’altra tipologia avrà disturbi soprattutto legati ad aspetti socio-culturali, fattori familiari ed educativi e fattori emotivi e motivazionali.

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Analisi del bisogno

I soggetti con disturbi dell’apprendimento scolastico costituiscono una popolazione ancora non ben definita. I dati epidemiologici però ci consegnano una situazione in cui su 10.000 soggetti in età evolutiva troviamo 280 casi lievi e 58 casi gravi di disturbo neuropsicologico, quindi una percentuale complessiva che riguarda il 3,4% di soggetti in età evolutiva con disturbi di apprendimento (Levi 1981).
A questo, dobbiamo aggiungere una fascia di problematiche sommerse, che riguardano i rapporti con genitori che non vogliono riconoscere il problema dal figlio.

Il quadro si complica in quanto i confini tra ritardo mentale e disturbi dell’apprendimento non sempre sono chiari. Anche fattori legati allo svantaggio socioculturale, come povertà di stimoli, condizioni ambientali carenti,mancanza di attenzioni e sollecitazioni, sono particolarmente attivi nei disturbi dell’apprendimento.

Riteniamo particolarmente utile evidenziare quanto, programmi d’intervento precoce in questo campo, che deve essere definito strategico, si rilevino di importanza fondamentale. Lo sono, ovviamente e soprattutto per il benessere del bambino, ma si rivelano anche fortemente propedeutici al contenimento di interventi successivi su difficoltà già consolidate e basilari per la prevenzione d’atteggiamenti di devianza, tossicodipendenza, ecc.

Nella Provincia di Lodi, dove l’intervento è attivo da due anni, le richieste in aumento nei primi periodi, si sono stabilizzate nel tempo.
L’intervento, finanziato dall’ASL, è in funzione di una precoce analisi delle difficoltà di apprendimento per diminuire gli interventi di sostegno scolastico. Le attività hanno quindi un ritorno, oltre che di evidente miglioramento delle condizioni di vita degli utenti, anche in termini economici. Infatti tutto quanto evita, sia l’intervento ospedaliero e in particolare della neuropsichiatria infantile, sia la richiesta di assistenza scolastica attraverso insegnanti di sostegno, da la possibilità di un considerevole risparmio di risorse.
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Strategie del progetto

L’iniziativa vuole ampliare l’intervento già attivo in provincia di Lodi e intervenire con un progetto analogo in Provincia di Bergamo.
Il progetto prevede di ampliare interventi campione al fine di dimostrare quanto già si è evidenziato in provincia di Lodi: “le attività di intervento precoce sulle difficoltà di apprendimento hanno un ritorno di evidente miglioramento delle condizioni di vita degli utenti, ma anche di risparmio di risorse economiche.
Infatti diminuiscono sia l’intervento ospedaliero e in particolare della neuropsichiatria infantile, sia la richiesta di assistenza scolastica attraverso insegnanti di sostegno.

Il futuro del progetto, in termini di finanziamento prevede:
1. per la provincia di Lodi, ampliamento dei termini dell’appalto già in essere con la Cooperativa Progettazione, che possa comprendere interventi individualizzati (aspetto che oggi non viene finanziato).
2. per la provincia di Bergamo, la realizzazione di interventi campione che, dopo la fase di avviamento e l’analisi dei risultati, siano di stimolo agli Enti del territorio e in particolare alla Direzione sociale dell’ASL per finanziamenti di attività e di progetti a favore di bambini e ragazzi che presentano problematiche di apprendimento e disarmonie evolutive.

Il progetto si articola in:
Attività in ambito educativo, realizzate in laboratorio, che incidano sull’apprendimento.
Tali attività esulano sia dal conteso terapeutico che da quello scolastico. Includono tutti i casi che, nonostante diagnosi di deficit cognitivi, per motivi amministrativi- burocratici non sono presi in carico dai servizi socio-sanitari. Riguardano trattamenti in ottica essenzialmente preventiva e di intervento precoce che riducano a zero i tempi di attesa tra diagnosi e intervento.
Includono il supporto psicopedagogico, attività di sostegno alla famiglia, funzioni di coordinamento degli interventi sui soggetti, supervisione agli insegnanti.

Svolgimento di attività di formazione.
All'aspetto prettamente psicologico clinico è importante affiancare attività formative e formative rivolte, pur nella specificità di ogni percorso, sia agli operatori che si occupano di difficoltà scolastiche sia, in collaborazione con gli stessi operatori, agli insegnanti e psicopedagogisti in servizio nella scuola, al fine di creare un linguaggio comune e di fornire conoscenze e strumenti per poter programmare interventi mirati al miglioramento della gestione delle situazioni problematiche e delle risorse attivabili.

Le aree tematiche e i contenuti, si riferiscono a:

Psicopatologia dell'apprendimento:
  • diagnosi;
  • programmi riabilitativi;
  • strategie d'intervento e metodologie.


Organizzazione e gestione delle risorse.
  • Metodologie innovative e intervento sulle difficoltà scolastiche.
  • Software per la riabilitazione e l'intervento didattico.
  • La formazione agli operatori ASSI può essere anche postulate in itinere, strettamente collegata alla valutazione delle richieste della scuola e all'analisi delle diverse possibilità di indagine e intervento.
  • Supervisione per la predisposizione di progetti d'intervento.
  • Si intende fornire la consulenza per la progettazione di attività nel campo della prevenzione (Ad esempio: identificazione precoce di difficoltà; interventi finalizzati al successo formativo); della gestione e definizione dei rapporti con la scuola e con i servizi che interagiscono nel rapporto con la scuola ( definizione di ruoli e competenze dell'"oggetto" del rapporto; del livelli di aspettativa, degli obiettivi del rapporto).

Supervisione per la valutazione di richieste di consulenza formulate dalla Scuola
  • La consulenza si riferisce alla valutazione in equipe delle richieste di intervento e alla collaborazione nell'eventuale approfondimento con gli operatori scolastici per avere maggiori informazioni che possano essere utili ad un inquadramento funzionale..
  • La consulenza prevede la presa in carico di casi individuali e la collaborazione per l'orientamento del casi ai servizi pertinenti.
  • Viene offerta, inoltre, supervisione relativamente analisi e intervento su situazioni di classe e richieste in campo metodologico

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Descrizione dell'utenza

Soggetti che presentano problematiche nell’apprendimento scolastico e nello sviluppo cognitivo, non dovute a situazioni di handicap, ma che impediscono il raggiungimento di traguardi scolastici ritenuti nella norma.
In particolare soggetti di età tra i 3 e gli 8 anni che presentano:
  • disturbi di sviluppo nella lettura: dislessia evolutiva, instabilità psicomotoria,
  • disturbi di sviluppo nella scrittura: disgrazia,
  • disturbi di sviluppo nella calcolo: difficoltà di attenzione, memoria, specifica nei calcoli,
  • disturbi di sviluppo nel linguaggio espressivo: scarso vocabolario,
  • disturbi di sviluppo nella coordinazione motoria: goffaggine, ritardo di sviluppo motorio,
  • disturbi di sviluppo nella articolazione nella parola: difficoltà di pronuncia, farfugliamento,
  • disturbi da difficoltà attentive e iperattività,
  • problemi derivati da disturbi dell’apprendimento sociale e problemi comportamentali.

Gli utenti possono presentare cause dei disturbi dell’apprendimento sia organiche che non organiche. Una prima fascia di utenza riguarda soggetti con disturbi essenzialmente dovuti a difficoltà alla nascita, legate alla gravidanza o al parto, a fattori genetici e a malattie infantili.
Un’altra tipologia avrà disturbi soprattutto legati ad aspetti socio-culturali, fattori familiari ed educativi e fattori emotivi e motivazionali.

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Diagramma di flusso

Visualizza il diagramma dei disturbi dell'apprendimento
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