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Formazione professionale per soggetti con esiti da GCA

PERCORSI FORMATIVI PER SOGGETTI DISABILI A DISABILITÀ ACQUISITA
DALLA RIABILITAZIONE ALL’INSERIMENTO LAVORATIVO DI SOGGETTI CON ESITI DA TRAUMA CRANIO ENCEFALICO
INDICE
CAPITOLO 1
COME E PERCHÉ FREQUENTARE CORSI PER DISABILI A DISABILITÀ ACQUISITA
Quello che serve
Regole di frequenza ai corsi
CAPITOLO 2
IL CORSO: LA STRUTTURA
La formazione dell’equipe
La struttura del corso
CAPITOLO 3
DEFINIRE I PREREQUISITI
Le prime fasi del corso
Le analisi preliminari
CAPITOLO 4
LA CONOSCENZA DEI SOGGETTI E DELLA RETE FORMALE E INFORMALE I soggetti e la famiglia
Conoscenza dei soggetti.
La conoscenza della rete formale e informale
Come utilizzare le informazioni raccolte
CAPITOLO 5
IL PERCORSO FORMATIVO INDIVIDUALE
La definizione dell’ipotesi di inserimento socio-lavorativo dei singoli soggetti disabili.
L’articolazione del percorso formativo
Le azioni formative di laboratorio
Il trasferimento delle conoscenze
La memoria.
Il soggetto con esiti da TCE e la risoluzione di problemi
Le azioni formative di tirocinio per l’inserimento lavorativo
CAPITOLO 6
RIABILITAZIONE SOCIALE
L’instaurazione del rapporto di lavoro obbligatorio
Le azioni formative di supporto al consolidamento del rapporto di lavoro
L’inserimento scolastico

CAPITOLO 1

COME E PERCHÉ FREQUENTARE CORSI PER DISABILI A DISABILITÀ ACQUISITA

Per soggetti che hanno riportato esiti da TCE, le strade possibili da percorrere, dopo la riabilitazione fisica e cognitiva e in parallelo alla riabilitazione sociale, sono legate all’inserimento o reinserimanto nel mondo del lavoro o della scuola. Sono da considerarsi opportunità interessanti e significative i percorsi di formazione professionale, solitamente propedeutici all’inserimento lavorativo, ma anche funzionali ad una osservazione mirata per la ripresa del corso degli studi o del lavoro precedente, per un riorientamento scolastico o lavorativo. L’accesso a corsi specifici per disabili a disabilità acquisita ha, in questo momento, alcuni ben determinati indirizzi possibili:
· Corsi specializzati e finanziati al reingresso nel modo del lavoro su progetti del Fondo Sociale Europeo;
· Corsi organizzati da Centri per la formazione professionale;
· Corsi osservativi per la ridefinizione dei percorsi e per l’eventuale rientro in iter precedenti al trauma;
· Altri su iniziative del territorio.

I percorsi che portano alla decisione se iscrivere o meno un traumatizzato cranico ad un corso, sono legati, in primo luogo, alla possibilità di conoscere l’offerta formativa del territorio e i tempi di attivazione. Successivamente all’individuazione delle opportunità disponibili, occorre attivare incontri tra operatori del corso individuato, il soggetto, genitori di soggetti disabili, operatori scolastici e dei servizi socio-sanitari che hanno in carico il soggetto, per focalizzare gli aspetti dell’intervento. Le regole e gli obiettivi dei primi contatti Incontri tra équipe del corso, genitori di soggetti disabili, operatori dei servizi socio-sanitari del territorio. Viene valutata l’opportunità o meno di iscrizione dei soggetti al corso, essenzialmente in relazione alla possibilità di reinserimento socio-lavorativo. Si utilizzano scambi di informazioni tra operatori del corso, operatori di servizi socio-sanitari del territorio, genitori di soggetti disabili, incontri collegiali tra operatori del équipe del corso, operatori scolastici e dei servizi socio-sanitari e genitori e si attivano visite dei genitori alla sede di svolgimento del corso alle aule e ai laboratori che si utilizzeranno. Eventuale tirocinio di orientamento preventivo alla formazione-lavoro In alcune occasioni, particolarmente complesse, si ritiene utile attivare un orientamento alla formazione-lavoro preventivamente all’accesso. A seguito della decisione di iscrivere un soggetto al corso di formazione, il soggetto o la famiglia, deve procedere alla conferma dell’iscrizione ai corsi corredando con il Certificato di invalidità (ASL) e l’iscrizione al collocamento obbligatorio (Ufficio provinciale del lavoro) QUELLO CHE SERVE L’equipe del corso chiede al soggetto o alla famiglia di presentare la documentazione relativa ai singoli soggetti. Tale documentazione riguarda: · La diagnosi relativa agli esiti del Trauma Cranio Encefalico o altro evento, che contiene le informazioni mediche necessarie corredate da una valutazione delle abilita’ residue che di solito propone note informative, valutazioni, esiti di test sulle possibilità del soggetto e sugli esiti. · Un profilo scolastico/lavorativo precedente al trauma, con le indicazioni sulle esperienze lavorative e scolastiche del soggetto e, dove esiste, il progetto o il piano di reinserimento sociale. · La situazione familiare, per definire i referenti e conoscere il contesto. La necessità di reperire ed analizzare la documentazione, deve permettere all’equipe di acquisire ogni informazione possibile sulle caratteristiche del soggetto disabile. Occorre conoscere le sue precedenti esperienze di vita scolastica e lavorativa, le sua precedente situazione affettiva e sociale, il contatto con il territorio prima e dopo l’incidente, le aspettative e le pianificazioni future. Se necessario si acquisiranno relazioni degli insegnanti e degli operatori dei servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio, il percorso riabilitativo compiuto, insomma tutto quanto serva per fare del progetto formativo, una parte integrante del nuovo progetto di vita. REGOLE DI FREQUENZA AI CORSI La frequenza ai corsi è solitamente a tempo pieno. Con la frequenza a tempo pieno, l’allievo disabile è totalmente in carico degli operatori del corso. È possibile la frequenza in alternanza per quei soggetti che usufruiscono di interventi riabilitativi, per i quali si ritiene opportuno iniziare precocemente la formazione o una esperienza lavorativa. La frequenza in alternanza, che per la maggior parte dei casi avviene verso la fine del periodo di riabilitazione fisica, richiede che venga elaborato un progetto formativo molto personalizzato per l’allievo disabile. Nel progetto debbono essere definiti i tempi della riabilitazione (diminuzione progressiva nel tempo) relativamente ai tempi della formazione, la presenza o meno di operatori della riabilitazione a sostegno dell’attività formativa svolta presso il corso, gli obiettivi specifici e trasversali.
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CAPITOLO 4

LA CONOSCENZA DEI SOGGETTI E DELLA RETE FORMALE E INFORMALE
I soggetti e la famiglia

Subito dopo l’iscrizione e i colloqui di selezione, i soggetti e i le famiglie o i genitori (o gli operatori di enti assistenziali che li hanno in carico) vengono convocati presso la sede del corso al fine di ricostruire un primo quadro informativo generale relativo alla situazione precedente l’incidente, rispetto alla vita famigliare e sociale e lavorativa dei singoli soggetti. Una prima informativa è richiesta ai soggetti o alla famiglia per reperire le indicazioni sul curriculum formativo (eventuali permanenze in istituti riabilitativi; frequenza di corsi di formazione o della scuola superiore; posizione lavorativa) e sulla situazione giuridica ed economica dei singoli soggetti: riconoscimento di invalidità, grado di invalidità civile, accesso alle liste di collocamento.

Vanno anche verificati attraverso confronti con la famiglia aspetti di consapevolezza, autonomia e attenzione rispetto a:
§ igiene personale
§ abbigliamento
§ spostamenti in ambiti esterni
§ uso del denaro
§ interessi e tempo libero
Conoscenza dei soggetti.

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