Cooperativa Progettazione
Via Moroni,6
24066 Pedrengo (BG)

Tel 035.657351
Fax 035.5684608

Chi siamo
La mission
Ambiti di intervento
La storia
News
Qualità
Dove siamo
Contattaci
Aree di intervento
Riabilitazione e reinserimento sociale
Disturbi dell'apprendimento
Formazione ed interventi educativi
Area Adolescenza
Area sociale e progetti di rete
Area lavoro
Area Gestione e aggiornamento siti internet
Offerte di lavoro
Lavoriamo con...
Link
Area Riservata



CDD Accreditato dalla Regione Lombardia per persone con GRAVI CEREBROPATIE ACQUISITE anno 2008- CARTA DEI SERVIZI

Chi siamo

La Cooperativa Progettazione è un soggetto di progettazione e gestione di iniziative volte all'integrazione sociale di persone in difficoltà, che opera tramite interventi innovativi nel campo della prevenzione, della riabilitazione e della formazione. La Cooperativa è nata nel 1999, ha circa 25 persone tra dipendenti e collaboratori e fa parte del consorzio Solco Priula, del Consorzio Nazionale CGM e aderisce a Federsolidarietà.
È iscritta all’Albo Regionale Cooperative Sociali Sez. A. L’equipe di riabilitazione sociale a favore delle persone con disabilità acquisita è formata da psicologo, pedagogista, assistente sociale, formatori, educatori, esperti in orientamento scolastico e lavorativo. Tutti i Progetti sono realizzati in collaborazione con l’Unità operativa di recupero e rieducazione funzionale degli Ospedali Riuniti di Bergamo. Le attività sono condivise con il servizio disabili dell’ASL di Bergamo e molti dei progetti sperimentali sono finanziati dalla Fondazione della Comunità Bergamasca e dalla Fondazione Cariplo.
Torna indietro


L’intervento è rivolto

a persone, giovani e adulti, con cerebrolesione o cerebropatia acquisita grave o gravissima (GCA), che stanno ultimando o hanno ultimato il periodo di degenza ospedaliera e sono, perciò, in uscita dalla fase post-acuta riportando gravi esiti dal punto di vista fisico, psicologico e comportamentale;
• ai familiari;
• alla rete primaria del soggetto, cioè alle sue relazioni naturali precedenti la patologia;
• alla rete secondaria, quella costruita per integrare e sostenere la famiglia nelle funzioni di cura e di socializzazione della persona che ha acquisito la disabilità.

quando
• sin dalla fase acuta; • fino ad accompagnare il rientro a casa e il reinserimento sociale.

dove
• presso il Centro Diurno, per recuperare e/o potenziare abilità riguardanti la riabilitazione ecologica e la ridefinizione della propria identità;
• sul territorio per favorire interventi di formazione, riabilitazione e socializzazione.

come
attraverso un’equipe multidisciplinare che attua percorsi di:
• sostegno psicologico
• riabilitazione sociale ed ecologica
• assistenza
• lavoro di rete
• ri/orientamento
• inserimento sociale

Torna indietro


La riabilitazione sociale

La riabilitazione sociale, per i soggetti che hanno subito una lesione cerebrale, è uno degli interventi più importanti dopo la riabilitazione sanitaria.
Si realizza in integrazione alla riabilitazione fisica e cognitiva e ha l’obiettivo di favorire l’uso ed il potenziamento delle capacità residue del soggetto per il recupero della massima autonomia possibile dal punto di vista psicologico, relazionale ed in generale delle abilità necessarie alla vita quotidiana.
La riabilitazione sociale è esperienza attiva.
Riguarda aspetti psicologici, per favorire la ricostituzione di un ambiente familiare accettante, il recupero di un'identità personale e di una nuova immagine di sé, ed aspetti educativi finalizzati a stimolare un percorso di riapprendimento o di potenziamento di competenze.
La riabilitazione sociale offre sostegno e sollievo alle famiglie, attiva interventi di rete, lavorando con le risorse -sociali, sanitarie, del tempo libero, del territorio di appartenenza.
Un intervento riabilitativo sociale precoce, globale e coordinato può consentire importanti evoluzioni del quadro clinico, contribuendo a contenere gli esiti inabilitanti
Torna indietro


Centro Diurno Disabili - di riabilitazione sociale: Via Moroni, 6 – 24066 Pedrengo (BG)

Apertura tutti i giorni dalla 9,00 alle 17,00

La frequenza del Centro Diurno s’inserisce nel progetto globale di reinserimento sociale per persone con disabilità acquisita.
Il Centro si configura in uno spazio di riabilitazione ecologica in cui le persone, dimesse o in fase di day-hospital presso i Centri di riabilitazione ospedaliera, possono trascorrere un tempo variabile, modulato nell’arco della giornata in base alle esigenze e ai bisogni di ognuno.

Le attività realizzate promuovono l’attivazione di un percorso ponte tra l’ospedalizzazione e il reinserimento sociale, offrendo spazi di sollievo alla famiglia.

Alla base delle attività sono previsti interventi educativi individuali e di gruppo finalizzati alla creazione di momenti di socializzazione, di sperimentazione di attività riferite all’immagine di sé e di rinforzo delle competenze residue.

Il Centro diurno permette di “risperimentarsi” e riaffrontare, con un sostegno psicologico e in un contesto di gruppo, le attività della vita quotidiana ed accompagnare il rientro in famiglia.
La tipologia del piccolo gruppo è determinata dall’esigenza di simulare un contesto con dimensioni non troppo distanti dall’ambito familiare e consentire l’uso di uno spazio in tutto simile ad un normale alloggio.
La metodologia utilizzata, ispirata ai principi del cooperative-learning, comporta sia la predisposizione di momenti di confronto strutturati in gruppo, sia la creazione di un clima cooperativo, trasversale alle attività.

Criteri di accettazione
- Persone con esiti di trauma cranio-encefalico, grave cerebropatia acquisita, munite di documentazione certificante;
- invalidità grave/gravissima che comprende aspetti clinici, familiari e sociali, la cui fragilità sia compresa tra quelle riconducibili al sistema socio-sanitario e con notevole compromissione dell'autonomia e nelle funzioni elementari di vita;
- minima autonomia dal punto di vista medico-sanitario;
- compatibilità con la struttura, le attività proposte e gli utenti presenti;
- disponibilità ricettiva del Centro Diurno, massima di 5 utenti.
Nel caso la richiesta superi il numero indicato, viene attivata una lista di attesa.

Modalità di accesso
Le modalità di inserimento presso il Centro diurno per soggetti vittime di grave Trauma Cranico Encefalico (TCE) e disabilità acquisita avvengono tramite segnalazione dei servizi del territorio o su richiesta dell’utente stesso. Le richieste vengono analizzate dal Coordinatore che dà seguito alla procedura di ingresso condividendo il caso e la predisposizione del periodo d’osservazione con l’équipe. Successivamente l’utente viene preso in carico per un periodo di osservazione che comprende:
- frequenza parziale del Centro diurno;
- colloqui tra referente educativo e famiglia o referente del territorio;
- incontri tra psicologa e utente;
- incontri tra psicologa e famiglia.
Al termine del periodo d’osservazione l’équipe stende il Profilo Dinamico Funzionale, il Progetto Educativo Individualizzato e predispone la frequenza del Centro diurno.

Interventi offerti
La riabilitazione sociale, comprende tutte le normali attività di vita quotidiana, che vengono realizzate con l’affiancamento di personale specializzato al fine di favorire il recupero delle funzioni e di individuare con il soggetto strategie utili a compensare i deficit nello svolgimento delle attività stesse.
Nei casi più gravi, si rende necessaria la costruzione di un sistema di strategie compensatorie e di addestramento all’uso di ausili, volta a supportare gli atti della vita quotidiana, che vengono trasmesse tramite interventi di terapia occupazionale.
I bisogni sono particolarmente complessi e richiedono risposte altrettanto articolate, complesse ed integrate: è importante quindi diversificare gli interventi e individualizzare i progetti, rispondendo alle singole esigenze emergenti dalle diverse storie di vita. Nell’ottica di lavorare su progetti individualizzati è oltremodo importante seguire i bisogni delle persone e dei loro famigliari, rispettandone i tempi e le esigenze.

Il programma prevede:
 la riabilitazione ecologica che comprende: la partecipazione alla decisione delle attività giornaliere; l’orientamento nello spazio interno ed esterno al Centro diurno; l’utilizzo dei servizi igienici; l’utilizzo critico di televisione, radio, videoregistratore, CD, ecc.; la lettura ed il commento dei quotidiani ed in generale la gestione dei momenti che non prevedono attività strutturate.
 servizio mensa in cui gli utenti stessi possono sperimentarsi e ri/acquisire abilità attraverso: la decisione del menù; la stesura della lista della spesa; l’uscita per la spesa, che può avvenire a piedi o con i mezzi a disposizione; la preparazione del pranzo; la preparazione della tavola; la preparazione e la consumazione del pranzo; la sistemazione del soggiorno e della cucina, utilizzando anche apparecchiature ed elettrodomestici;
 attività pratico-espressive strutturate a carattere riabilitativo individuale e di gruppo, quali ad esempio: laboratori espressivi, di teatro, di musica, di manipolazione, di assemblaggio, di cartotecnica, di segretariato e di apprendimento dell’informatica;
 attività di riabilitazione cognitiva e laboratorio delle emozioni, della memoria, di potenziamento dell’attenzione;
 attività di sostegno psicologico attraverso colloqui individuali e attività di psicodinamica di gruppo;
 attività riabilitative-occupazionali dove il soggetto può apprendere e/o rafforzare abilità in contesti di normalità (laboratorio d’informatica, attività presso alcune biblioteche);
 attività di gioco e tempo libero, che prevedono l’analisi di ipotesi e la partecipazione, per quanto possibile, alla scelta. Le attività esterne al centro coinvolgono volontari che consentano di svolgere queste esperienze in un contesto di normalità, o di partecipare ad iniziative organizzate da gruppi (CAI, ecc.);
Le singole attività sono definite secondo esigenze, interessi e tipologie dei soggetti e vengono condivise con i familiari durante gli incontri programmati
 interventi di rete nel territorio di residenza integrati nelle attività del CDD. È parte integrante del progetto individualizzato e si pone i seguenti obiettivi:
• individuare le risorse territoriali idonee a realizzare il rientro nell’ambiente di vita quotidiana e sociale,
• creare collegamenti e mediare la presa in carico da parte del servizio sociale del Comune;
• consentire al soggetto di applicare nel suo ambiente di vita le competenze ri/acquisite;
• al soggetto, sostenuto in questo passaggio da interventi di supporto psicologico, si offre l’opportunità di sperimentare nuove condizioni, che gli consentano di superare atteggiamenti di chiusura e di rifiuto di quanto esterno alle mura domestiche.

Il servizio si realizza:
• attivando le risorse territoriali idonee a realizzare le ipotesi di percorso di reinserimento sociale co-progettate dai servizi territoriali e dall’équipe di lavoro;
• mantenendo attivi i collegamenti con il servizio del territorio;
• mediando le attività con la rete di riferimento del soggetto e, se necessario, contribuire a ridefinirla

 laboratori protetti che vengono realizzati sia all’interno della struttura, sia all’esterno per favorire spazi di normalità e socializzazione.
Le attività esterne coinvolgono Enti (scuole, amministrazioni comunali, biblioteche, ecc) che mettono a disposizioni spazi e strutture per realizzare attività riabilitative, quali ad esempio:
• Attività presso le biblioteche comunali. Alcuni Comuni hanno messo a disposizione spazi presso le proprie biblioteche per favorire la presa di coscienza progressiva delle proprie potenzialità e difficoltà, acquisire competenze nell’uso di programmi informatici, potenziare le capacità d’orientamento.
• attività ludiche, sociali e culturali attraverso volontari del C.A.I. di Bergamo all’interno della struttura del Palamonti offrono la possibilità di partecipare di partecipazione a incontri tematici, visione filmati, convegni ed alla partecipazione ad attività sportive ed aggregative.

• attività di informatica che prevede l’utilizzo del computer finalizzato al mantenimento ed allo sviluppo delle competenze di base. Questa attività viene realizzata presso il Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo, scelto sia per l’ottima tecnologia di cui dispone, già impostata per un uso didattico, sia per la possibilità che offre di frequentare un ambiente normale in cui incontrare coetanei. Il Liceo ha messo a disposizione, tramite convenzione, laboratori di informatica attrezzati, centro stampa, software.
 Attività di gioco e tempo libero con la collaborazione della Sezione C.A.I. di Ponte San Pietro, ed Associazioni di Volontariato territoriali. Uno degli ambiti in cui si manifestano difficoltà e disagi per le persone con disabilità acquisita è l’organizzazione del tempo libero.
Per i soggetti con consapevolezza del deficit acquisito in molti casi è presente una grave difficoltà a partecipare ad attività esterne ed una tendenza a non voler ritornare nella società fino a quando non si sentiranno di nuovo “normali”, con il rischio che un atteggiamento difensivo porti ad una chiusura progressiva verso gli altri.
Per mettere le persone disabili in condizione di vivere il tempo libero in modo significativo, di ricostruire abilità, di creare nuove amicizie e affetti, e renderle compartecipi di un processo decisionale, valorizzando le loro competenze ed i loro interessi, vengono programmate organizzate uscite e vacanze.
Il Centro attiva iniziative per il tempo libero, che coinvolgano volontari, amici delle persone disabili, educatori, nei fine settimana o nelle serate infrasettimanali, tramite cene, momenti di ritrovo serali, partecipazione a spettacoli, partite di calcio, soggiorni estivi, e altre ancora.
All’interno di questo progetto è attiva una collaborazione con il CAI di Ponte San Pietro che permette di “aprirsi” attraverso momenti ricreativi che privilegiano il rapporto con la natura (serate, gite, vacanze), l’autogestione nel gruppo e danno importanti occasioni di stimolo motorio.

 Interventi per i familiari dei soggetti
• Incontri di verifica e monitoraggio
Attraverso questi incontri con il coordinatore avviene la condivisione del progetto d’intervento, la predisposizione di come può avvvenire il trasferimento delle abilità e degli apprendimenti nel contesto famigliare e sociale e la verifica dell’andamento.
• Attività di segreteria sociale Consulenza e indicazione inerente a principali pratiche quali ausili, invalidità,…
• Colloqui psicologici
I colloqui psicologici per le famiglie sono atti a favorire il sostegno e l’elaborazione dell’evento traumatico, l’accettazione degli esiti e della situazione attuale. Inoltre attraverso questi incontri si prevede una elaborazione riguardante il futuro e, quindi una presa di coscienza del “dopo di noi”.
• Gruppi di auto-mutuo aiuto
All’interno dell’intervento da sostegno della famiglia si attivano gruppi AMA (auto mutuo aiuto) di familiari di persone con disabilità acquisita. La frequenza è quindicinale e vi è la presenza di un’assistente sociale con il ruolo di facilitatore.
Si tratta di persone la cui vita familiare è stata messa a durissima prova da un evento drammatico e inatteso, che ha minato gli equilibri familiari. La rete informale preesistente nella quasi totalità dei casi è scomparsa per lasciare spazio a vissuti di isolamento e di abbandono. Compito del gruppo è pertanto anche quello di costituire un’occasione per formare nuovi legami e per confrontare le strategie di fronteggiamento dei problemi attivate dai diversi nuclei familiari.

Modalità di dimissione
L’utente viene dimesso in seguito a:
• interruzione del percorso da parte dell’utente e/o della famiglia;
• rientro in famiglia;
• inserimento presso altra struttura;

• passaggio presso il C.S.E. della Cooperativa Progettazione.

Nel momento in cui l’utente viene dimesso viene stesa dall’équipe la relazione del percorso educativo individuale e viene svolto l’accompagnamento in altra struttura qualora ne emergesse il bisogno.
Torna indietro


Costi del Centro Diurno Disabili

SERVIZIO COMPRENDE COSTO FREQUENZA CENTRO DIURNO
• Periodo d’osservazione • Stesura PDF e PEI
• Frequenza Centro diurno
• Servizio mensa
• 1 incontro mensile di verifica progetto con famiglie e utenti o referente del territorio
• 1 incontro mensile di sostegno psicologico con familiari o utenti
• 1 incontro mensile con medici, terapisti e/o assistenti sociali
• accompagnamento sul territorio con percorsi individualizzati
• gruppi psicologici settimanali per gli utenti
• gruppo di auto mutuo aiuto per i familiari
• stesura profilo d’orientamento
• accompagnamento in altra struttura
Come previsto SIDi € 25,84 al giorno


Servizi aggiuntivi a quelli previsti all’interno della frequenza del Centro Centro Diurno DIsabili per persone con Gravi Cerebropatie Acquisite

COLLOQUI PSICOLOGICI
Per gli utenti e/o i familiari € 40,00 all’ora COLLOQUI CON INSEGNANTI, REFERENTI,…
Per favorire i rapporti di rete e/o il reinserimento dell’utente. € 40,00 all’ora

ATTIVITA’ DI TEMPO LIBERO
• gite
• vacanze
• cene, cinema,bowling,…. Da definire in relazione alla tipologia (luogo,tempi, orari)

PERCORSI DI SOCIALIZZAZIONE
Sostegno alla persona – aiuto per favorire la socializzazione attraverso il mantenimento ed il rafforzamento delle relazioni familiari e sociali al di fuori dell’orario del Centro diurno. € 20,00 all’ora

ASSISTENZA E CURA DOMICILIARE
• Igiene e cura dell’utente a casa;
• Accompagnamento a visite e terapie.
€ 20,00 all’ora
Torna indietro


Informazioni a disposizione delle persone con disabilità acquisita e delle loro famiglie

Presso le strutture della Cooperativa e sul sito
L’intervento a favore di soggetti con esito di trauma cranio-encefalico e altre disabilità acquisite è necessariamente un intervento multidimensionale sotto diverse prospettive e l’accesso alle informazioni da parte delle famiglie risulta complesso e a volte è fonte di ansie e di vissuti di incompetenza.
I servizi attivati sono una risposta concreta ad esigenze di informazione multidimensionale, in un contesto privilegiato di interventi pratici.

L’informazione viene fornita direttamente alla famiglia nelle diverse fasi di rapporto con la cooperativa, o tramite il sito

www.traumacranico.net
nel 2006 il sito ha avuto 200.000 visite.

Visite conoscitive ed informative al Centro Diurno
Previo accordo telefonico è possibile concordare delle visite guidate interne al Centro Socio Educativo al fine di conoscere la struttura, le attività, gli operatori e gli utenti presenti in quel determinato momento.
Il referente dell’attività è il coordinatore del Centro.
Per prenotazioni ed appuntamenti
Tel. 035.657351 - fax 035.657351
e-mail: info@cooperativaprogettazione.it
Torna indietro



Contattaci: info@cooperativaprogettazione.it