Cooperativa Progettazione
Via Moroni,6
24066 Pedrengo (BG)

Tel 035.657351
Fax 035.5684608

Chi siamo
La mission
Ambiti di intervento
La storia
News
Qualità
Dove siamo
Contattaci
Aree di intervento
Riabilitazione e reinserimento sociale
Disturbi dell'apprendimento
Formazione ed interventi educativi
Area Adolescenza
Area sociale e progetti di rete
Area lavoro
Area Gestione e aggiornamento siti internet
Offerte di lavoro
Lavoriamo con...
Link
Area Riservata



Il lavoro con i soggetti a disabilità acquisita
e con le loro famiglie

L'idea progettuale

Il pensiero di promuovere la nascita di servizi a favore dei soggetti con gravi esiti di TCE o con disabilità acquisita trova la sua origine:
  • nell'esigenza di rispondere ai bisogni di un sempre crescente numero di popolazione: il TCE è, infatti, nell'ambito della popolazione giovanile, una delle maggiori cause di disabilità acquisita. Inoltre, il peso sociale ed economico di queste disabilità riveste una notevole rilevanza, a causa della lunga aspettativa di vita di questi giovani pazienti e delle gravi ripercussioni che si hanno sui vari componenti del nucleo familiare;
  • nella consapevolezza, confermata dalla letteratura in materia, di quanto, anche in presenza di iniziali disabilità gravi e gravissime, un intervento riabilitativo precoce e globale possa consentire importanti evoluzioni del quadro clinico, contribuendo a contenere gli esiti inabilitanti futuri. Per intervento riabilitativo globale qui si intende l'integrazione di quello relativo alla riabilitazione fisica con interventi psicologici, mirati al recupero cognitivo del soggetto, ed educativi, finalizzati a stimolare un percorso di riapprendimento di competenze;
  • nell'imprescindibilità di un intervento a favore dell'integrazione di tali soggetti nella società, tramite la costruzione di una rete con le risorse del territorio, che consenta il rientro in famiglia del congiunto ed il recupero di una qualità di vita sostenibile.
Torna indietro


Il lavoro con i soggetti

L'intervento con il soggetto TCE deve prevedere non solo un sostegno individuale, ma anche un confronto guidato in un gruppo, con caratteristiche che sono peculiari al problema in oggetto e non ascrivibili in toto al ritardo mentale.
L'intervento psicologico si articola, pertanto, nel seguente modo:
  • Incontri individuali:
    • valutazione del profilo globale del soggetto al fine di predisporre un piano d'intervento individualizzato;
    • instaurazione di uno spazio di accoglienza, nel quale essere ascoltati e poter sfruttare le capacità non compromesse;
    • sostegno, dove possibile, in un percorso di minima acquisizione di consapevolezza, di attivazione propositiva di un progetto di vita;
    • esplicitazione delle proprie difficoltà emotive e comportamentali e interazionali (familiari e extra-familiari).
  • Incontri di gruppo:
    • creazione di un gruppo , che favorisca lo sviluppo di un senso di appartenenza, divenga contesto di socializzazione e riduca il senso d'isolamento;
    • sviluppo di abilità relazionali;
    • acquisizione di un livello minimo di autonomia sociale attraverso un percorso che si articoli in:
    • insegnamento delle autoistruzioni;
    • problem-solving;
    • inserimento delle situazioni problema all'interno di una sequenza funzionale di compiti;
    • acquisizione nel confronto con gli altri di maggiore conoscenza di sè
    • (presentazione; discussione circa le proprie possibilità e capacità relativamente ad aspetti cognitivi, attributivi, motivazionali; ....);
    • stimolo allo sviluppo di capacità di scelta finalizzate a:
      • impedire che il soggetto resti troppo passivo (scelga per l'attività sull'inattività);
      • sviluppare l'utilizzo di abilità di autonomia acquisite o potenzialmente acquisibili;
      • sviluppare capacità di non rifiuto all' assistenza, all'assunzione di farmaci, ...;
      • confronto con gli altri al fine di sviluppare un atteggiamento attivo relativamente ad abilità non compromesse.
Torna indietro


Il lavoro nelle famiglie

E' fondamentale sostenere i familiari in un corretto percorso di accettazione, promuovere la loro collaborazione e renderli attivamente partecipi alla gestione del problema.
Ciò significa individuare le competenze e le informazioni necessarie che consentano ai familiari di poter contribuire ai programmi educativi e riabilitativi del soggetto T.C.E. e proporre, quindi, interventi tesi al trasferimento di tali competenze.
L'assenza, infatti, di adeguate conoscenze circa la condizione del familiare, le modalità e possibilità d'intervento porta considerevoli difficoltà emotive ed educative. Lo stress familiare, a sua volta, incide negativamente sulle possibilità di miglioramento del soggetto.
In presenza di adeguati supporti sociali sembra, invece, possibile ridurre lo stress familiare e supportare le famiglie nell'attivazione di capacità sufficienti per rispondere alle richieste che la nuova condizione comporta. Le ragioni che legittimano l'importanza della strutturazione di programmi di sostegno familiare sono essenzialmente le seguenti (Cusinato, Tessarollo, 1993):
1) I familiari, se ben informati, possono essere importanti per l'estensione e continuazione dei programmi riabilitativi.
2) I familiari hanno diritto di essere informati e coinvolti.
3) Il tempo che il soggetto TCE trascorre con la famiglia è generalmente maggiore di quello che vede impegnati i riabilitatori: fra ambiente familiare e ambiente riabilitativo/sociale deve esistere un'adeguata modalità di raccordo e continuità.
4) I familiari possono rappresentare una risorsa importante per la conoscenza del soggetto e per la pianificazione e realizzazione di piani d'intervento.
5) Il sostegno alla famiglia permette di ottimizzare le risorse e di aumentare tempo e numeri di programmi individualizzati.

Alla luce di tali considerazioni, la modalità d'intervento a favore della famiglia prevede:
  • Incontri per singole famiglie, con la finalità di:
    • creare un rapporto collaborativo e favorire un'interazione diretta con gli operatori;
    • aumentare la conoscenza delle problematiche del familiare traumatizzato;
    • aumentare la capacità d'analisi e gestione dei problemi che possono insorgere;
    • aiutare ad elaborare e affrontare le difficoltà emotive;
    • migliorare la relazione e la comunicazione;
  • Incontri per gruppi di famiglie, con il fine di:
    • creare un clima di sostegno e mutuo aiuto;
    • portare alla condivisione delle esperienze;
    • riflettere sulla modalità di affrontare situazioni problematiche e sull'efficacia dei risultati.
Torna indietro


Il lavoro di rete

Anche l'ambiente va preparato all'accoglienza di un soggetto con caratteristiche nuove, ma con un'esperienza di vita normale, verso la quale conserva forti tensioni.
Il soggetto, sostenuto in questo passaggio da interventi di supporto psicologico, deve quanto prima incontrare opportunità alternative adatte alla sua età ma anche alle sue nuove condizioni, opportunità che gli consentano di non rifugiarsi nelle rassicuranti mura domestiche e di riprendere con coraggio la strada interrotta, anche se probabilmente da un punto molto arretrato rispetto a quello raggiunto prima dell'evento invalidante.
Compito degli operatori, e in particolare dell'assistente sociale, è pertanto quello di :
  • individuare le risorse territoriali idonee a realizzare le ipotesi di percorso progettata dall'equipe con il soggetto;
  • creare collegamenti con il servizio del territorio;
  • mediare la presa in carico della situazione da parte dei servizi stessi.
Il soggetto, che aveva già una propria rete di riferimento, si ritrova a doverla ridefinire: l'operatore ha un compito di individuazione dei nuovi punti della rete formale (iniziative formative o assistenziali, servizi sociali comunali, organizzazioni di volontariato, servizi per l'integrazione lavorativa, ecc.) e di incoraggiamento nella ripresa dei rapporti con la rete informale.
L'educatore, che ha affiancato la persona nel percorso occupazionale interno al Centro di Riabilitazione, è il mediatore concreto, dove necessario, della ripresa della vita.
Torna indietro



Contattaci: info@cooperativaprogettazione.it