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Vita affettiva e sessualità nelle persone colpite da gravi cerebrolesioni

Resta alta la stabilità coniugale, pur con contraccolpi soprattutto per il partner. Serve sostenere le famiglie su quello che è spesso un tabù.

Cosa comporta l’irrompere di una grave cerebrolesione nel rapporto di coppia e nella vita affettiva e sessuale di chi ne è colpito?
Su questo ha indagato la prima ricerca nazionale ed europea coordinata nei mesi scorsi dalla Fondazione Don Gnocchi, e alla quale ha partecipato anche la struttura della Cooperativa Progettazione, i cui risultati sono stati presentati lo scorso 29 maggio, nell’ambito della conferenza internazionale promossa dalla European Brain Injury Society, in programma alla Libera Università di Bruxelles sul tema “Sexe, intimitè et lèsions cèrèbrales acquises”.

RELAZIONE AFFETTIVA E DI ACCUDIMENTO – Il campione, composto da 145 famiglie italiane di pazienti con Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA), ha permesso di giungere alla conclusione che la lesione cerebrale è percepita come un evento perturbatore della vita di coppia. Cosa interessante, è che a subirne maggiore contraccolpo sembra essere il partner, rispetto alla persona con GCA, la quale, non del tutto consapevole dei propri cambiamenti, riferisce spesso di una vita sessuale più attiva e soddisfacente.
Ne consegue che la stabilità coniugale dopo queste gravi patologie si mantiene comunque alta, e dopo un episodio di GCA la relazione si realizza soprattutto nelle dimensioni affettive e sentimentali, a scapito di quella erotica e sessuale.
Si innesta, insomma, una prevalenza di senso di accudimento, accompagnato da un sentimento comunque d’amore.

Per approfondimenti: info@cooperativaprogettazione.it

Per maggiori info, clicca qui —>> http://www.disabili.com/amici-e-incontri/articoli-amici/vita-affettiva-e-sessualita-nei-pazienti-colpiti-da-gravi-cerebro-lesioni

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