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Inizia la scuola: ripartiamo dalle mappe concettuali

Le mappe concettuali sono strumenti didattici indispensabili per acquisire un metodo di studio efficace ed efficiente, che consenta di affrontare gli impegni scolastici con maggiore serenità.

Quello delle mappe è un argomento presente in maniera esplicita nelle linee guida 2011 che le include tra gli strumenti compensativi, definendole: “Strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria”.
Bargero ha definito le mappe come: “sistemi di rappresentazione mentale della conoscenza” (1994), ed è questa una tematica per la quale si sta mostrando un ampio interesse a scuola.
Le mappe sono strumenti che sostengono l’apprendimento di tutti gli alunni, non solo quelli con difficoltà, e possono essere utilizzate agevolmente dagli insegnanti curriculari nella didattica per tutta la classe.
I ragazzi che fanno quotidianamente esperienza delle mappe nella loro didattica le costruiscono attivando processi metacognitivi di rielaborazione personale delle conoscenze assimilate, utilizzandole come strumento di lavoro, come prodotto di percorsi didattici, progettati all’interno di un ambiente di apprendimento significativo.
Inoltre, per la loro connotazione e struttura logica ben si adattano ad una didattica inclusiva e significativa attraverso cui guidare gli alunni a porsi domande, ipotizzare, analizzare, stabilire connessioni, concettualizzare, verificare ipotesi.
Il termine generico di mappe è a sua volta scindibile in due tipologie: mappe concettuali e mappe mentali.
In entrambi i casi si tratta di organizzatori logico-visivi della conoscenza, nati come strumenti nell’ambito della ricerca delle scienze cognitive sull’apprendimento significativo.
Le mappe mentali e concettuali utilizzate come supporto ai processi cognitivi e creativi, permettono di raggiungere diversi obiettivi:

  • Descrivere, valutare, combinare, integrare, rappresentare idee e concetti molto più facilmente di quanto non avvenga utilizzando altre modalità;
  • Compiere manipolazioni e trasformazioni concettuali attraverso operazioni visuali quali il posizionamento, il raggruppamento, la distinzione e il collegamento;
  • Orientare le risorse mentali per acquisire maggiore consapevolezza dei processi operativi e cognitivi adottati;
  • Attivare risorse creative attraverso l’uso di forme e colori (in particolare le mappe mentali);
  • Bilanciare la creatività attraverso l’uso delle abilità convergenti e divergenti:
  • Facilitare lo sviluppo di percorsi alternativi al testo lineare mediante la rielaborazione (Scocco,2012).

Per approfondire l’utilità e l’impiego delle mappe per l’apprendimento puoi rivolgerti ai professionisti di RicreAzione che offrono consulenza individuale o di gruppo sugli strumenti compensativi e il metodo di studio

Milano: Via Teodosio, 4 – Tel: 02 70638795 – Mob: 346 3264837

Bergamo: Via Giorgio e Guido Paglia, 26 – Tel: 035 236385 – Mob: 347 6500755

Per maggiori informazioni:
http://www.centroricreazione.it/ambiti-di-intervento/dsa-e-bes/metodo-di-studio/

Mappe concettuali

Mappe concettuali

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