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Realtà virtuale e riabilitazione

Realtà virtuale e riabilitazione

La realtà virtuale e la riabilitazione motoria, cognitiva e la terapia di disturbi psichiatrici: i nuovi campi di applicazione, anche in medicina.
Oggi, la realtà virtuale e quella aumentata, trovano campi di applicazione anche in medicina, in particolare nella riabilitazione motoria e cognitiva, nella terapia di disturbi psichiatrici e nell’apprendimento in un contesto di simulazione.

La realtà virtuale e riabilitazione: funziona perché simula la realtà effettiva. La realtà virtuale, per sua stessa definizione, simula la realtà effettiva.

Realtà virtuale è un termine coniato nel 1989 Jaron Lanier.

Oggi, la realtà virtuale e quella aumentata trovano campi di applicazione anche in medicina, in particolare nella riabilitazione motoria e cognitiva; nella terapia di disturbi psichiatrici e nell’apprendimento in un contesto di simulazione.

Nell’ambito del Festival della Scienza Medica di Bologna Ken Swain, un pioniere nel settore del design e nella grafica 3D e poi nella realtà virtuale, affronterà il tema del trasferimento delle conoscenze in ambito sanitario attraverso la realtà aumentata e virtuale, l’incontro è tenuto l’11 maggio, ore 14.00 nello spazio Stabat Mater.

Per maggiori info: https://bolognamedicina.it

La realtà aumentata è la sovrapposizione di immagini e grafici sulla visione del mondo reale, utilizzando occhiali speciali o fotocamere; questa sostituisce la visione del mondo reale con un ambiente 3D digitale utilizzando un display sul viso o un ambiente su larga scala utilizzando proiettori multipli e speciali occhiali 3D.

La realtà virtuale esiste da decenni in varie forme, anche se solo negli ultimi anni è diventata più diffusa e accettabile per un pubblico più ampio grazie a i significativi progressi tecnologici che si sono realizzati in questo settore. Sia realtà virtuale sia realtà aumentata stanno avanzando a un ritmo sempre maggiore e vedremo certamente grandi miglioramenti in termini di qualità e accettazione negli anni a venire.

Sono stati studiati gli effetti di questi dispositivi sulla salute, ci sono studi in corso e i grandi produttori stanno lavorando ad alcune raccomandazioni, specialmente rivolte agli utilizzatori più giovani.

Le tecnologie che influenzeranno il settore sanitario in futuro saranno l’intelligenza artificiale, internet, cloud e big data, più nanotecnologie e robotica.

Con i progressi che possono essere raggiunti, si arriverà a un punto in cui il mondo simulato e il mondo reale in termini visivi saranno praticamente indistinguibili.
È allora tutto ciò diventerà interessante ma anche potenzialmente pericoloso. E’ in corso il dibattito tra gli appassionati di nuove tecnologie e coloro che mettono in guardia sui potenziali rischi per gli esseri umani.
Abbiamo soltanto bisogno di capire le implicazioni di qualsiasi tecnologia quando siamo nelle prime fasi dello sviluppo: sono sempre necessari risultati concreti e la comprensione dell’impatto sugli uomini.

Per approfondimenti:
https://www.cooperativaprogettazione.it/telepresenza-immersiva-virtuale-tiv-realta-virtuale-per-chi-ha-difficolta-motorie-o-cognitive/

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